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Osteoporosi postmenopausale: terapia farmacologica L’osteoporosi postmenopausale è una malattia scheletrica asintomatica che è spesso sottodiagnosticata e sottotrattata. Le fratture osteoporotiche sono associate a significativa morbilità e mortalità, e alterata qualità di vita. La terapia di base per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi è rappresentata dall’assunzione di Calcio e di Vitamina-D. Gli attuali farmaci per il trattamento dell’osteoporosi postmenopausale possono non essere appropriati per tutte le donne. I bifosfonati per os sono generalmente considerati terapia di prima linea per i pazienti con osteoporosi, ma il loro uso può essere limitato da effetti indesiderati gastrointestinali. Altre terapie comprendono: terapia ormonale, Raloxifene ( Evista ), Calcitonina di salmone ( Calcitonina Sandoz ), Teriparatide ( Forsteo ) e Ranelato di Stronzio ( Osseor / Protelos ). I fattori che possono contribuire alla scarsa compliance e al non mantenimento della terapia per l’osteoporosi comprendono l’intolleranza al farmaco, la complessità del regime posologico, e la scarsa comprensione dei benefici e dei rischi associati al trattamento. Terapie emergenti per l’osteoporosi postmenopausale sono rappresentate dai nuovi SERM ( Bazedoxifene, Lasofoxifene, Ospemifene, Arzoxifene ), e dal Denosumab. Fonte: Journal of Womens Health, 2009 XagenaHeadlines2009 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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